Titolo del libro: LE VISIONI EUROPEISTA E AMERICANISTA DEL MONDO - Titolo della mappa: Proiezione di Gall-Peters
Le mappe sono specchi del potere. Possono mettere in rilievo l’importanza di un territorio esaltando la sua grandezza e la sua posizione e sminuirne altri sottolineandone l’esiguità e la perifericità. A lungo i cartografi si sono trovati a dover rappresentare il mondo in base a convenzioni e a calcoli politici. L’Europa ha dominato la cartografia per così lungo tempo che la sua centralità sembrava inalienabile, ma la nascita di nuove aree economiche — prima l’America, poi l’Asia — e una maggiore coscienza hanno fatto sì che negli ultimi due secoli siano comparse delle alternative alla visione convenzionale del mondo. Conosciuta anche come «Mappa del mondo di Peters», questa carta fu inizialmente concepita nel 1855 da James Gall come alternativa alla proiezione di Mercatore, ma avrebbe raggiunto la popolarità un secolo dopo, negli anni Settanta del 1900, grazie ad Arno Peters. Ribattezzata Proiezione di Gall-Peters, nacque per promuovere lo spostamento dell’Europa dal centro delle mappe e assegnare a ciascun continente una superficie più aderente alla realtà.